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ALBERGO DEL SOLE - VALCUVIA - LAVENO

ALBERGO DEL SOLE - VALCUVIA - LAVENO

41km - 2,5 ore - difficile

Percorso ad anello che unisce la Valtravaglia, il Lago Maggiore e la Valcuvia.

 

 

Percorso abbastanza impegnativo, più per il chilometraggio (ca. 41 km) che per i dislivelli affrontati, ma durante tutto il percorso (soprattutto nella seconda parte dello stesso) i panorami e le bellezze incontrate allevieranno la fatica.
La partenza ci regala subito emozioni: la maestosità del Lago Maggiore, a pochi metri da noi, e delle montagne che gli fanno da corona ci fanno sentire piccoli-piccoli; ci dirigiamo lungo la SP69 verso Luino, tenendo sempre l'acqua alla nostra sinistra ... la strada può essere trafficata, soprattutto durante i week-ends estivi, quindi raccomandiamo prudenza !! Ma lasciamoci cullare dal paesaggio e dalla facilità di questa parte di itinerario, così rilassante e pianeggiante.

Poco prima di arrivare a Luino possiamo effettuare una breve deviazione e visitare il centro storico di Germignaga, con le sue balconate fiorite e gli stretti passaggi; ci immettiamo, quindi, sulla pista ciclopedonale che, costeggiando il torrente Margorabbia, ci offre la possibilità di ascoltare i rumori della natura, dell'acqua e della fauna. La pista ciclabile ci condurrà, attraverso campi lavorati e coltivati, all'imbocco della Valcuvia, che percorreremo lungo la SS394 (fare attenzione) fino al semaforo nel centro di Cuveglio, dopo avere sfiorato gli abitati di Cassano Valcuvia, Rancio Valcuvia e Cavona. Giunti a Cuveglio (bella la torre medievale alla nostra sinistra), lasciamo la SS394 a favore di strade meno trafficate e più caratteristiche, che ci permetteranno di fotografare scorci di questi bellissimi paesini ancora largamente rurali.

Le stradine strette di Vergobbio ci obbligano a "pigiare" leggermente sui pedali della nostra bicicletta, ma in breve le salite si esauriscono ed un bel tratto pianeggiante (bello il panorama alla nostra sinistra, sul Massiccio del Campo dei Fiori) ci catapulta proprio all'ingresso della Villa della Porta Bozzolo di Casalzuigno, gioiello di proprietà del F.A.I. che dobbiamo assolutamente visitare.
Attraversando il caratteristico comune di Casalzuigno, con le sue eleganti viuzze ed i rimandi ad un periodo artistico florido nelle fontanelle, nei balconi, nelle antiche case lombarde, scendiamo a Brenta e, in pochi minuti, siamo sulla diramazione della SS394 in direzione di Laveno Mombello.

Pochi chilometri di strada abbastanza frequentata, durante i quali raccomandiamo prudenza, ma che ci invitano a spostare la nostra attenzione sulle cime alla nostra destra: riconosciamo subito la sagoma dei "Pizzoni di Laveno", famosi tra gli escursionisti della zona e, successivamente, arrivando a Laveno, la sagoma del "Sasso del Ferro", altra importante montagna visibile benissimo dal lago.
Laveno ci colpisce subito per la sua vitalità, divisa tra i locali del centro storico ed il via-vai dell'imbarcadero, sempre attivissimo nelle belle giornate di sole. A Laveno raccomandiamo sosta presso gli Uffici del Consorzio Turistico della Provincia, presso i quali potrete ricevere informazioni relative alla zona e proposte per attività durante il Vostro soggiorno.
Abbandonato il centro di Laveno Mombello, prendiamo la SP69 in direzione Luino e ritorniamo ad avere la compagnia del Lago Maggiore costantemente alla nostra sinistra. Questa strada ci porta velocemente (attenzione durante i ca. 1,5 kms di lunghezza del tratto in galleria) a lambire il comune di Castelveccana, con il caratteristico abitato di Caldé e l'imponente rocca che sembra volerci svelare il paesaggio poco alla volta.
Ancora pochi chilometri ed una discesa ristoratrice ci permette, con poche curve, di ritornare a PortoValtravaglia ed al suo ampio e curato lungolago, dove ritroveremo l'Albergo del Sole, nostro punto di arrivo.
 

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