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HOTEL BEL SIT - SACRO MONTE

HOTEL BEL SIT – SACRO MONTE

11km - 1,5 ore - difficile

Percorso abbastanza faticoso a causa del dislivello che si dovrà affrontare, ma che non mancherà di regalarci grandi soddisfazioni, sia durante l'itinerario che all'arrivo presso l'abitato di anta Maria del Monte.

 

La partenza, su SS394 ci offre subito la compagnia del lago che, sulla nostra destra, avremo con noi per buona parte del percorso: piacevoli panorami sul bacino lacustre e sui piccoli centri sulle sue sponde e, in lontananza, le alpi piemontesi. Superiamo un facile dislivello ed arriviamo a costeggiare il centro del paese, nel quale merita una visita la Chiesa di S. Celso, monumento nazionale di origine romanica.

La chiesa di San Martino, parrocchiale di Barasso, rimanendo alla nostra sinistra al termine di una corta salita, rischia di non essere vista e, pertanto raccomandiamo di fare attenzione e di andare a dare un'occhiata, recuperando un pochino il fiato. Dirigendoci verso Varese passiamo, poi, di fronte al Golf Club di Luvinate, un ex-monastero benedettino del 12mo secolo d.C. tornato ad antico splendore grazie a curate opere di restauro e conservazione della struttura e delle proprietà annesse.

Pochi chilometri ancora, con un'altra breve salita a scaldare le gambe, ci conducono nel territorio del comune di Casciago dove alla nostra sinistra comincia a tenerci compagnia la verde sagoma del Campo dei Fiori con il caratteristico abitato di Santa Maria del Monte; poco dopo effettueremo una svolta che ci permetterà di lasciare la SS394 e dirigerci, percorrendo la ripida salita di Via Lanfranconi, al centro di Velate, elegante quartiere residenziale, un tempo importante base di partenza per i pellegrinaggi al Sacro Monte (importante la Chiesa di S. Stefano).

Attraversato l'abitato, ci immettiamo sulla strada che, con curve ampie e pendenza costante, ci permetterà di arrivare in una decina di minuti sotto alla Chiesetta dell'Immacolata Concezione, primo monumento della Via Sacra formalmente conosciuta, presso la quale sarà possibile effettuare una pausa ristoratrice.
Ripartendo troveremo subito, di fronte a noi, l'Arco del Rosario, divisione ideale tra la Varese civile e quella religiosa, oltre il quale l'acciottolato accompagnerà il viandante lungo un percorso di preghiera antico di almeno 4 secoli, così come lo vediamo oggi.

Rimanendo sulla strada asfaltata si affronteranno ca. 2 chilometri abbastanza impegnativi che, però, potranno essere resi meno tremendi effettuando qualche sosta per scattare fotografie allo splendido panorama sul Lago di Varese e sulla città e, alzando lo sguardo, alla vetta del Campo dei Fiori, con le sue ville in stile liberty.

Un piccolo arco, passaggio obbligato sotto la funicolare che dal torrente Vellone sale fino all'abitato di Santa Maria, può essere considerato come "giro di boa" per la parte più faticosa: oltre questo arco la pendenza cala e, soprattutto dopo la deviazione per Santa Maria (andando dritti si procederebbe in salita per la vetta del Campo dei Fiori), si procederà su strada quasi pianeggiante.

Un'ultima curva a sinistra ed un centinaio di metri di salita poco impegnativa ci permetteranno di portare le ruote sul Piazzale Pogliaghi dove il nostro sforzo sarà ricompensato dai panorami che si aprono sulle valli sottostanti e, più lontano, sulle Alpi. Passando di fronte al piazzale degli autobus si raggiungerà il centro dell'abitato di Santa Maria, dove potremo lasciare le biciclette per dirigerci alla scoperta dei preziosi tesori artistici e di fede racchiusi in questo bellissimo borgo.


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